Spiritualità terrena e concretezza celeste

6 Giu , 2026 - Teologia dell'Arte

Rembrandt Harmenszoon van Rijn 

      Cristo e Maria Maddalena al sepolcro

 (1638)

dipinto  olio su tavola  61×49,5 cm

Royal Collection of the United Kingdom – Londra

Nell’Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,15

Maria Maddalena pensava che il Risorto fosse l’ortolano, che fraintendimento!

E … se non fosse propriamente un fraintendimento?

Nella celebre interpretazione pittorica di Rembrandt Il Cristo Risorto è impegnato a custodire la terra,

ha infatti una vanga per dissodare il terreno, rendendolo disponibile ad accogliere la semina, la piantumazione,

è la vanga per una  vita più accogliente.

Gesù non ha la falce della morte.

Il suo cappello poi rinvia alla luce diffusa, preponderante, 

infatti, non c’è sepolcro che possa rabbuiare l’esistenza.

Gli angeli sono lì come sottofondo musicale, come basso continuo,

sui cui occorrerà inserirà accordi per comunicare armonicamente il messaggio evangelico.

L’annuncio della Buona Notizia metterà presto le ali,

ma, nel contempo, con un profondo ancoraggio alle radici più vitali.

Il tutto è da custodire con cure e premure, 

non in uno scrigno seppur prezioso, 

ma nella socializzazione di un annuncio inaudito

che Maria Maddalena porgerà in Giovanni 20,18.


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