L’Evangelo della natura

18 Ott , 2026 - Bibbia e Animali

“La nuova cattolicità implica un nuovo rapporto tra uomo e natura.

Le vecchie cattolicità confessionali hanno praticamente tutte

lasciato gli animali e l’ambiente fuori dal loro orizzonte.

Francesco d’Assisi è una voce che ha gridato nel deserto.

Oggi, sotto lo shock dell’emergenza ecologica, ci si è resi conto 

che l’universalità dell’evangelo  non riguarda solo  l’universo umano

ma anche quello animale e ambientale.

Già l’antico testamento contiene un “evangelo della natura” (Is 11,1-9),

attuatosi con Gesù che nel deserto 

«stava con le fiere e gli angeli lo servivano» (Mc 1, 13).

Ci siamo resi conto, non senza sorpresa, che “ecumenismo” ed “ecologia”

hanno la stessa radice: oikos (in greco), cioè “casa”, 

casa abitata (quindi abitabile!),  

contrapposto a casa deserta, inospitale, 

casa comune, condivisa, in cui si convive senza esclusioni e sopraffazioni,

ecumenica ed ecologica insieme.

La nuova cattolicità sarà nuova nella misura in cui saprà includere

nella sua universalità, oltre agli uomini, anche gli animali e l’ambiente. “

                                                                                               

tratto da:

Paolo Ricca, 

l’eclisse della cattolicità 

retrospettiva sul secondo millennio della storia cristiana

in “Servitium”, Cattolicità Ridotta, n. 68/1990, p. 82.

Alessandro Bonvicino detto Moretto da Brescia

Cristo nel deserto con le fiere  (o Gesù Cristo nel deserto nel deserto con gli animali selvatici)

(1515-1517 circa, secondo altre fonti intorno al 1540)

olio su tela  45,7 x 55,2 cm

Metropolitan Museum of Art – New York

Pubblicato contemporaneamente anche in 

www.scholaditeologia.blogspot.com


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