La Risurrezione ha i suoi parenti vicini e lontani.
La Resilienza è la sorella terrestre e può diventare un piccolo sinonimo di Risurrezione, piccola ma grande per risollevarsi nelle difficoltà giornaliere.
La Rinascita è parente lontano, simbolicamente è vitale. Se presa alla lettera invece si allontana, infatti: la Reincarnazione non ha gradi di parentela con la Risurrezione.
Ha un suo fascino la Reincarnazione ma risulta in definitiva effimera, transitoria, in quanto non è veramente consolante, non aiuta davvero, non prende sul serio il lutto della morte propria ed altrui, e non prende sul serio neppure la vita viva ora adesso, l’unica vita che abbiamo.
La Risurrezione, evangelicamente intesa, è il moto d’insurrezione della vita vivace che non si arrende davanti alla morte.
Vita che si dispiega nella sua vitalità, con diaconia, fantasia, immaginazione, predicazione di buone parole.